Anche le città tra gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile. Se ne discuterà al Forum dello Sviluppo Economico Locale a Torino

Il 25 settembre 2015 gli Stati membri delle Nazioni Unite, all’interno del Sustainable Development Summit, adotteranno l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, la quale si compone di 17 Obiettivi (SDGs) volti alla lotta alla povertà, disuguaglianza e cambiamento climatico. L’agenda si prefigge di estendere gli Obiettivi del Millennio (MDGs), attualmente in scadenza.

La prossimità temporale dell’approvazione dei Sustainable Development Goals con il III° Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale a Torino dimostra l’importanza e la modernità del tema della sostenibilità. Nello specifico, il convegno “Urban Africa”, all’interno del Forum, rientra a livello tematico nell'undicesimo obiettivo, che mira a promuovere città e comunità sostenibili.

Anche l’UNDP, collaboratore attivo del Forum, invita ad un approccio più inclusivo, sicuro, sostenibile delle città. Oggi più della metà della popolazione mondiale vive nelle aree urbane e il crescente intensificarsi dei flussi migratori dalle campagne alle città ha determinato la nascita delle mega-cities, sempre più densamente popolate. Nel 1990 vi erano nel mondo 10 megalopoli, abitate da 10 milioni di persone. Solamente 24 anni dopo, le megalopoli nel mondo sono quasi triplicate, registrando 453 milioni di abitanti. Oggi, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, non risulta più possibile pensare al progresso urbano, senza che si sia trasformata, in modo sostenibile, la costruzione e la gestione delle città stesse. Dal momento che la povertà estrema è spesso concentrata nelle città, investire negli spazi urbani per creare strutture sicure e un migliore accesso al servizio abitativo comporterebbe un auspicabile disincentivo alla costruzione di edilizia informale come slums, favelas, bidonville. In questo modo anche le norme igienico-sanitarie sarebbero maggiormente rispettate, permettendo una vita sana e sicura agli abitanti.

Ripensare la città significa anche adottare un orientamento sostenibile sul trasporto pubblico, la creazione di maggiori spazi verdi e l’urbanistica, più inclusiva e partecipativa.

Per approfondire: http://www.undp.org/content/undp/en/home/mdgoverview/post-2015-developme...